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"La Massima Inter"
​Quando nel 2004 feci la mia prima mostra a Manno (Lugano-Svizzera), in un eccesso di ingenuo entusiasmo, scrissi (e mandai il libro-catalogo “Scacchi di Aug” dove c’era “La Grande Inter”) a Massimo Moratti per invitarlo. Inaspettatamente, il Presidente mi rispose: non sarebbe potuto venire ma gli sarebbe piaciuto vedere la scacchiera della Grande Inter. A mia volta risposi che quell’Inter era di suo padre e che, quando ci fosse stata una SUA grande Inter, gliela avrei fatta. Solo un bel po’ di tempo dopo ho capito che, forse, avrebbe voluto addirittura comprarla. Ma io non l’avevo invitato per “vendere”: era semplicemente un modo per conoscerlo e condividere il nostro amore per l’Inter. Così, nel 2010, dopo la conquista della Champions, cominciai a lavorare e, una volta conquistata anche la Coppa del Mondo, finii “La “Massima Inter”. Nel gennaio 2011 cercai più volte di contattare Moratti per portargliela, ma l’unica risposta che ebbi fu quella di non so chi che mi suggeriva di recapitare la scacchiera in Sede. E io avrei dovuto abbandonare il mio “prezioso” regalo nelle mani di uno sconosciuto senza neanche incontrare Moratti?!
Ma neanche per sogno! Capivo che quello era un momento piuttosto delicato: Mourinho se n’era andato e Benitez si stava rivelando un discreto problema e, di sicuro, altre situazioni non rendevano serena l’aria, ma non volli arrendermi: riuscii a contattare la segretaria personale di Moratti. Esposto il caso e la situazione, mi rispose che “di sicuro il Presidente aveva letto la mia mail”. Stop. Dovevo insistere?  Ancora neanche per sogno! In quel momento il Presidente aveva tutte le serie, giuste e indiscutibili ragioni per non rispondere in prima persona, ma quel benedetto regalo diventava, altrettanto indiscutibilmente, “prezioso” soltanto per me. Mi sono “svegliato” e…me lo sono tenuto.

2010 - cm 63x63

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